
Buongiorno lettori!
Che bello leggere!
Che bello leggere un libro!📚
Che bello leggere un libro “in carne ed ossa”, toccarlo, annusarlo quando è nuovo!😊
Dieci minuti, mezz’ora, un’ora, alla sera prima di coricarsi, sotto l’ombrellone, all’ombra di un albero, in terrazza al calar del sole, prima della cena, … attimi che fanno viaggiare, conoscere, stupire, … meraviglia!
Qua vicino a me, sulla scrivania, ho una pila di libri che volevo consigliarvi accapparrati 😉😍in quel di PordenoneLegge2025.
Ed allora, prima che la scrivania …crik …crik …crik 😁 … vi faccio un compendio (ricordando Ippolito Nievo ed il suo/nostro Friuli “piccolo compendio dell’Universo“) di alcuni.

Raffaella Cargnelutti racconta una Storia ambientata in Carnia, Friuli, durante la II° Guerra Mondiale.
Storia di una donna di nome Dora e di altre donne, della loro Vita durante la Guerra, durante l’occupazione dei tedeschi e dei cosacchi.
La Storia vista da un gruppo di donne.
Con la cartina in mano, per conocere i luoghi (borgata di Corce, di Tredolo, località Culzej,……) leggendo frasi su …
… Il Valore del Lavoro …
“… filava la lana, sferruzzava o rammendava. Le sue mani non stavano mai ferme …”
… guardando i Cosacchi a cui doveva essere consegnato tutto il fieno che “(…) veniva sperperato senza alcun riguardo e molti cumuli finivano tra lo sterco e il fango della strada.”
“il maglione (…) dopo averlo tinto nelle cipolle, era di un colore giallognolo, ruvido e poco alla moda però teneva caldo.”
“Adesso ci beviamo una camomilla, non ho altro. Ma è buona, l’ho raccolta nel prato qui dietro“
“In fondo non le dispiaceva fare fatica, la sera il sonno sarebbe arrivato prima, risparmiandole i cattivi pensieri che a quell’ora le si ingarbugliavano in testa“.
… La saggezza dei vecchi …
“Bisogna sperare (per la fine della Guerra) perchè la notte non è mai tanto fonda quando inizia il giorno“.
… La Natura …
“Seguì la scia luminosa di una chiocciola (…) la trama trasparente di una ragnatela (…) la natura sempre la sorprendeva, procedeva con il suo passo lento, incurante della catastrofe che c’era attorno.”
“Dora scorse il primo bucaneve della stagione (…) che venisse pure un altro metro di neve,pensò, intanto quel pomeriggio l’aria tiepida odorava già di primavera.“
… La Vita quotidiana …
“(…) dopo una scarsa cena, si sarebbero coricate con un mattone ciascuna, scaldato prima sulla stufa e ricoperto poi di stracci per non scottarsi (…)”
E poi c’è la Storia, la Storia di Dora, che è la Storia di tutti noi. Perchè bisogna guardare il Passato, conoscerlo e non dimenticare.

Matteo Righetto parla della Montagna, del suo punto di vista sul Vivere la Montagna, che è anche il mio.
Sull’andare consapevolmente in montagna, sull’ascoltare la Montagna, sul “tornare poeticamente alla Natura“.
“… qualcosa si sia rotto e gli uomini abbiano iniziato a credere di poter fare tutto da soli, senza la natura. Senza la montagna. Hanno smesso di ascoltare la sua voce. Hanno smesso di rispettarla … “
Parla del brutto della Montagna ” del qui-adesso, del perenne presente, inconsapevoli di un prima e di un dopo (…) iper-consumismo, l’individalismo,(…) come se il passato non esistesse più e il futuro non esistesse ancora. E invece (…) essi sono sempre con noi. “
Ed invece bisogna osservare, ascoltare … “Un fiore che si schiude, un larice maestoso, la meraviglia dell’Enrosadira (i meravigliosi riflessi rossastri della Dolomia) il bramito del cervo, il soffio del vento, la potenza maestosa di un temporale, il torrente che scorre, la neve che fiocca, … “
Un altro che la pensa come me! 💪👍🌳🌲🌳
Per il resto delle sue considerazioni (anche sui Rifugi mi trova d’accordo) buona cammin-lettura.

Mario Calabresi racconta storie. Storie di alcuni di noi, storie di Fatica, storie di Amore verso l’altro, verso lo Sport o un familiare. Faticare per avere del Bene, da condividere con gli altri.
“Fatica, intesa come dedizione, costanza, pazienza, tenacia. La convinzione che non ci sono scorciatoie e che se ci sono, sono un inganno“.
Altro non scrivo, per Rispetto delle persone e delle loro storie descritte, per fare torto a nessuna di loro, a nessun Lavoro.
Buona fatica a tutti.

E per finire, Fabio Genovesi e le sue maestre. L’ho ascoltato alla manifestazione letteraria. L’ho ascoltato durante le varie tappe del Giro d’Italia, raccontando aneddoti, curiosità, luoghi da visitare. Mi piace come scrive, come parla, mi garba, come dicono i toscani!
Racconta dei suoi luoghi, del mare, delle persone che ha incontrato nella sua vita tra fantasia e realtà.
“Il mare è un padre, è una madre, è la cosa più vicina a Dio su cui posso appoggiare gli occhi,…”
“Il sorriso di mia madre è quello di un’eterna turista della vita, ogni giorno è il primo del suo viaggio, ogni cosa che vede la stupisce la diverte la impressiona. In mezzo al mondo, la mia mamma è per sempre una bambina appena nata“.
“Il vero silenzio è l’unico suono che manca, nella messa come nella vita (…) è il modo che Dio preferisce per parlarci“.
Buona lettura versiliese!
E buona Viaggio a voi, con questi o con altri interessanti libri.
Al prossimo consiglio … il comodino è già pieno 😍📚 … tutta colpa di Babbo Natale!😉😍
Beta 👋👋
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Per saperne di più:
“L’ALTRA GUERRA” di Raffaella Cargnelutti – ed.Mursia 2025
“IL RICHIAMO DELLA MONTAGNA” di Matteo Righetto – ed.Feltrinelli Aprile 2025
“ALZARSI ALL’ALBA” di Mario Calabresi – ed.Strade Blu Mondadori – settembre 2025
“MORTE DEI MARMI” di Fabio genovesi -ed. Laternza -2012
“MIE MAGNIFICHE MAESTRE” di Fabio Genovesi – ed. Mondadori -aprile 2025
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P.S. I miei articoli NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate. E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.